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Vincenzo Bindi e Raffaello Pagliaccetti


Vincenzo Bindi

Nacque a Giulianova il 21 Gennaio 1852 e, compiuti gli studi, divenne giurista e storico. Fu professore di storia e geografia e poi preside della Scuola Normale Femminile di Capua. Ebbe vari incarichi culturali dal Ministero della Pubblica istruzione in Francia e Germania, fu decorato da vari ordini cavallereschi e fu membro di società ed accademie italiane e straniere. Sposò una figlia di Consalvo Carelli, del quale raccolse gran parte delle opere.
Alla sua morte, avvenuta a napoli il 2 Maggio 1928, donò al comune di Giulianova il suo antico palazzo insieme con il patrimonio artistico e bibliografico.
Il patrimonio artistico della Pinacoteca Civica " Vincenzo Bindi "è distribuito in sei sale dell'appartamento all'ultimo piano del palazzo lasciato in eredità al Comune dallo storico giuliese Vincenzo Bindi. Altre opere sono provvisoriamente esposte in alcune stanze della Biblioteca Civica, sita al piano inferiore, che conserva pregiati testi inerenti la scuola artistica napoletana e la cultura locale.
Il nucleo centrale della collezione è costituito da quadri ( oli, acquerelli, lamp-black ) della "Scuola di Posillipo " , movimento pittorico napoletano il cui massimo splendore si fa coincidere con il periodo che va dal 1820 al 1870 circa.
I maggiori esponenti della scuola appartennero alla famiglia Carelli: Raffaele ( 1795-1870 ), capostipite della dinastia, il figlio Consalvo ( 1818-1900 ) il più noto, e il figlio di costui Giuseppe
( 1858-1921 ).
Le origini della pittura napoletana di paesaggio sono documentate dalla presenza di opere e bozzetti preparatori del Seicento 

Raffaello Pagliaccetti

Nacque a Giulianova il 31 Ottobre 1839 e, sin da ragazzo, sotto la guida del pittore e concittadino Flaviano Bucci, si avviò all'arte del disegno. Frequentò a Roma l'Accademia di San Luca, si recò, poi, a Firenze per conoscere e confrontarsi con i maestri del suo tempo. Firenze lo affascinò e decise di stabilirvisi. Lo scultore realizzò opere in terracotta, in marmo, in bronzo e ottenne molti consensi da parte della critica.
Fu premiato all'Esposizione Universale di Filadelfia per l'opera in gesso " Il Garibaldi a Caprera " e venne eletto membro corrispondente della Accademia Imperiale di Belle Arti di Rio de Janeiro. In seguito, su incarico del Comune di Giulianova, eseguì un monumento in bronzo in onore di Vittorio Emanuele II a testimonianza dello storico passaggio del Re nella cittadina prima di incontrare Garibaldi a Teano.Nel 1890, dopo lunghi anni di vita solitaria, sposò Maria Niccoli. Nel 1897 abbandonò definitivamente Firenze e tornò a Giulianova, sua città natale, dove morì il 10 Maggio 1900.
Alcune sue opere sono tuttora esposte nella sala Raffaello Pagliaccetti e nella Cappella De' Bartolomei ( Giulianova )